Sotto il Monte Giovanni XXIII



Wadowice
» Museo regionale

Orario di apertura del Museo regionale
Gruppi previo appuntamento allo:
Museo regionale (durante l’orario di apertura):

08678/8104 oppure 08678/1068 oppure 08678/8869
e Tourist-Info: 08678/748820
Salvo cambiamenti.

Ingresso a persona 2,00 €.
Ingresso per gruppi 1,50 €/pers.

La mostra collocata in 11 stanze per un totale di 350 m2 di spazio espositivo è suddivisa in diverse aree tematiche. La prima stanza – la più grande del museo, rappresenta un riassunto della storia della nostra regione.

Un rilievo sul muro mostra la composizione della nostra terra. I mari primordiali che in passato coprivano il nostro paese, erano l’origine di ogni forma di vita. Tantissime piccole lumache dalle forme più diverse vivevano in queste acque salmastre, una miscela di acqua salata e acqua dolce. I fossili trovati nel Türkenbach nei pressi di Stammham sono esposti in una vetrina. La parte di un dente e l'omero di un mammut ci lasciano immaginare la grandezza di questi animali che 10 000 anni fa vivevano in queste zone.




Strumenti risalenti al periodo neolitico, nonché armi dell'età del bronzo ci indicano una fitta colonizzazione di questa regione. La presenza del popolo più vecchio, i celti, è dimostrata attraverso i ritrovamenti di monete, fibbie di cinture e della muraglia ben conservata di Leonberg risalente a ca. 100 anni a.C. La loro arte di lavorare le monete e la loro abilità nel fondere il metallo sono dimostrate dai reperti risalenti a 2000 anni fa, esposti in 3 vetrine. Il Medioevo con la fondazione di Marktl da parte dei conti di Leonberg e la navigazione sul fiume Inn sono rappresentate nel dettaglio grazie ai modelli e alle testimonianze risalenti a questo periodo.



La prima stanza è seguita da una cucina abitabile arredata con numerosi strumenti usati in passato. Vestiti e copricapo, nonché una camera da letto familiare, una vera opera d’arte della falegnameria paesana del 19. secolo danno un’immagine della vita di quel periodo. Uniformi, armi e medaglie, soprattutto dell’Esercito Reale Bavarese sono esposti nella stanza numero 5.

Nella stanza numero 6 è possibile osservare come si sono sviluppati gli orologi, grazie ad uno straordinario orologio a muro risalente al 1650 fino ad un orologio a torre forgiato a mano del 1750.  La stanza numero 7 è dedicata alla religiosità popolare e all'arte religiosa popolare dei nostri antenati. Una particolarità di questa stanza è costituita dal dono di Papa Benedetto XVI., ovvero un calice con vassoio d’oro e il Pileolus (papalina).  Il Santo Padre personalmente utilizzava questi tre oggetti nella sua cappella privata. Il Papa ha donato questi tre oggetti alla Federazione della Patria come ringraziamento per aver riportato il Battistero dal Museo regionale nella Chiesa di San Osvaldo.  Le stanze 8, 9 e 10 testimoniano la presenza dei numerosi artigiani di Marktl. La trasformazione delle paglie di lino, la lavorazione del legno e una fucina completa di tutti gli strumenti sono testimoni delle vecchie professioni. L’ultima stanza è dedicata all’agricoltura e agli attrezzi del periodo prima della meccanizzazione.